Saline di Trapani e Paceco: fauna e flora della riserva naturale orientata WWF

Saline di Trapani e Paceco: fauna e flora della riserva naturale orientata WWF

Trapani/Nubia

Le Saline di Trapani e Paceco sono custodi di un grande patrimonio naturale di biodiversità. All’interno dell’ambiente salmastro delle saline, specie animali e vegetali trovano la loro dimora temporanea o permanente.

Gli uccelli migratori, infatti, arrivano in queste lagune marine lungo le rotte verso i paesi caldi del mondo, mentre la composizione dei terreni e delle acque, saturi di sale, rendono la vita possibile solo a rari esemplari di piante e microorganismi, riscontrabili solo su questo territorio in tutto il mondo.

 

Storia e nascita della Riserva Naturale Saline di Trapani

Per preservare questo patrimonio naturalistico eccezionale, è stata istituita la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco. Le Saline di Trapani sono un’area protetta dal WWF dal 1995, anno in cui fu istituita la Riserva Naturale Orientata.

Questa denominazione indica che all’interno dell’area protetta è comunque possibile svolgere attività antropiche come l’agricoltura o la pesca, purché questi interventi non intacchino l’equilibrio naturalistico della riserva.

Una Riserva Naturale Orientata si differenzia dalla Riserva naturale Speciale o Integrale proprio per la possibilità che l’uomo ha di intervenire sull’ambiente.
Del resto, le saline sono una zona umida artificiale, creata ad arte dall’uomo per l’attività di raccolta del sale marino. Ed è proprio l’intervento dell’uomo ad aver permesso che sulla costa occidentale della Sicilia comparissero le saline e, nel tempo, che queste diventassero un ecosistema prezioso.

Nonostante l’importanza naturalistica, oltre che economica, delle saline di Trapani, prima dell’istituzione della Riserva, tutta l’area aveva corso il rischio di scomparire.

L’area protetta ricade fra Trapani e Paceco, e si estende per 1000 ettari fra i due comuni della costa occidentale siciliana. Tra gli anni 60 e 80 del ‘900 il settore del sale a Trapani subì una grave crisi dovuta prima alle alluvioni che avevano danneggiato impianti e macchinari, e successivamente alla competizione sul mercato con i prodotti asiatici. Molti produttori furono costretti ad abbandonare le saline, e alcuni progetti urbanistici cominciarono a figurare nuovi collegamenti stradali fra i comuni dell’area.

Grazie all’impegno e alla costanza di pochi produttori (tra i quali, la famiglia Culcasi), le saline di Trapani riuscirono a recuperare le attività di estrazione, ripristinando l’ecosistema lagunare dismesso e non cedendo alle richieste di lottizzazione dell’area che avrebbero portato alla cementificazione delle proprietà.

Proprio grazie all’attività dell’uomo, le saline ripresero ad essere il rifugio naturalistico di piante e animali e, per preservarne definitivamente il delicato equilibrio, fu istituita nel 1995 la Riserva naturale con D.A. n. 257/44 del 11 maggio, affidata in gestione al WWF Italia.

 

Animali della Riserva naturale Saline di Trapani

Le saline di Trapani sono un sito naturalistico di rilevanza internazionale per il suo interesse ornitologico. Esse infatti sono dimora di molte specie di uccelli che qui trovano nutrimento e rifugio, decidendo anche di nidificare. Avocette, Cavalieri d’Italia, Fraticelli, fratini, folaghe, porciglioni, gallinelle d’acqua, Germano reale, volpoca, calandrella, gabbiano reale sono alcune delle 229 specie censite dal WWF nella riserva.

A questi esemplari si aggiungono le specie migratorie, che utilizzano le zone umide delle saline come tappa nei loro viaggi autunnali e primaverili verso le zone calde del mondo. Il più conosciuto fra tutti è il Fenicottero rosa, ma ci sono anche spatole, martin pescatore, voltapietre, cavalieri d’Italia, aironi bianchi maggiori, falchi di palude, limicoli e diverse specie di anatidi che vivono l’ecosistema della salina.

Il motivo per cui questi esemplari scelgono le saline come tappa per sostare durante la migrazione è sicuramente da cercare nelle acque salate delle vasche. Nei bacini fangosi vivono pesci e microrganismi particolari (alofili, con caratteristica colorazione rossastra per il contenuto di carotenoidi), che resistono all’alta concentrazione salina e che solo qui possono vivere.

Gli uccelli migratori sono ghiotti di queste specie: piccoli crostacei, molluschi, anellidi, larve, insetti, organismi vegetali e microorganismi. Questi stessi animali sono responsabili del cambiamento cromatico delle vasche, trasformando il blu del mare o il bianco del sale in una sfumatura rosa-arancio romantica e inimitabile.

Ti sei mai chiesto perché i fenicotteri sono rosa? È proprio la loro dieta a base di molluschi e crostacei che li porta ad assorbire il colore di questi animaletti, trasferendo la sfumatura rosa sulle loro piume! Incredibile, no?

 

Riserva naturale Saline di Trapani. La flora da preservare.

Anche le specie vegetali che vivono in armonia con l’ambiente salino hanno caratteristiche di rarità nel panorama naturalistico, dato che questo ecosistema risulta solitamente avverso alla crescita di comune vegetazione mediterranea.

Sulle sponde delle vasche e sulle lingue di terra salata è possibile trovare specie erbacee e piccoli arbusti come la Salicornia (legnosa e ramificata e dalle infiorescenze simili a piccole rose) e il Fungo di Malta, che il realtà non è un fungo ma una pianta rara parassita e commestibile, presente solo in poche altre zone del Mediterraneo.

Tra le piante della riserva è possibile avvistare il Limonio, la Violacciocca Selvatica, lo Sparto Steppico, il Ginestrino delle spiagge.

Fra le specie vegetali più preziose della Riserva troviamo la Calendula Maritima. Comunemente chiamata Fiorrancio marittimo, è una pianta che fiorisce tutto l’anno con boccioli color giallo intenso. La particolarità di questa pianta è estrema in quanto la sua presenza nel mondo si limita alla sola costa del territorio trapanese. Nuovi programmi di tutela hanno coinvolto le autorità per preservare questa specie vegetale così rara, e con essa tutelare la biodiversità delle saline.

Visitare la riserva delle Saline di Trapani e Paceco. I tour di Saline Culcasi.

La Riserva delle Saline di Trapani è accessibile tutto l’anno. Molti visitatori sono attratti dalle bellezze naturali che vi abbiamo descritto qui. Ma quali sono i periodi dell’anno migliori per godere al meglio del panorama delle Saline di Trapani?

Se il tuo obiettivo è quello di avvistare i fenicotteri rosa, la primavera e l’autunno sono i periodi ideali per questa attività. Il birdwatching in riserva è molto gettonato durante i periodi di migrazione degli stormi, proprio perché durante la rotta migratoria gli uccelli sostano nelle vasche delle saline.

Se invece vuoi vivere la magia delle vasche rosa delle saline (proprio come nello spot Atelier Emé 2021), Il periodo estivo è il migliore, soprattutto tra luglio e Settembre, durante i quali le acque delle vasche raggiungono un’altissima concentrazione di sale.

Durante il periodo di settembre, inoltre, puoi assistere alla raccolta del sale presso le Saline Culcasi. Proprio come si faceva una volta, in questo periodo la Salina si anima del lavoro dell’uomo e i salinai raccolgono il sale a mano dalle vasche.

Per conoscere al meglio il processo di estrazione del sale, il funzionamento delle vasche e tutte le curiosità più interessanti sulla vita in salina, ti consigliamo di visitare il Museo del Sale e fare un tour insieme alla famiglia Culcasi per immergerti a pieno in questo mondo.

Se infine vuoi godere di uno dei tramonti più suggestivi di Trapani, visita le saline all’orario del tramonto. Ogni giorno è una magia diversa. Il cielo infuocato che si specchia sull’acqua delle vasche… non perdertelo!

fenicotteri

Altre Curiosità

In un’oasi marina disegnata ad arte per l’estrazione del sale, uomo e natura si intrecciano con legami ancora indissoluti sin da epoche lontanissime.
leggi tutto
Questi affascinanti uccelli sono facilmente avvistabili presso le saline. Al loro interno essi trovano un habitat ideale per il riposo durante la rotta migratoria che li porta fra Africa ed Europa. Scopriamoli insieme.
leggi tutto
Se stai visitando la Sicilia Occidentale, e ti sei chiesto cosa fare a Trapani, sicuramente non puoi perderti il tramonto sul mare. E quale miglior posto, se non le Saline di Trapani?
leggi tutto
I mulini a vento si stagliano imponenti tra le vasche salate nel panorama delle saline di Trapani. Questi giganti di pietra che dominano il paesaggio della salina sono diventati nel tempo uno dei simboli più riconosciuti di questo luogo magico.
leggi tutto
il sale di Trapani ha ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti di qualità. Essi dipendono dalla provenienza geografica ma anche dal sapiente metodo di estrazione che rimane immutato nei secoli, lontano da modificazioni chimiche e custode della storia e civiltà di un territorio.
leggi tutto