Storia e territorio: 38 secoli di storia

Le saline e il territorio costiero hanno tra loro un rapporto indissolubile. Le saline infatti sono una presenza integrante di questa parte della Sicilia sin dal 1200 a.C. con i Fenici che colonizzarono questo tratto di costa e ne avviarono lo sfruttamento.

Successivamente i Romani dopo la Battaglia delle Egadi che segnò la fine della Prima Guerra Punica, ne presero il controllo nel 241 a.C. ma i veri artefici furono gli Arabi che ne ottimizzarono il funzionamento e la produzione dopo l’800 d.C.

Nel Medioevo (1000 d.C) con i Borboni il sale divenne uno di principali indicatori del commercio e Trapani il suo fulcro nel Mediterraneo.

Nel 1995 fu riconosciuto il suo valore in biodiversità e venne istituita la “Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Pacecoâ€, gestita dal WWF.

La battaglia dell’Egadi

Evento simbolo nella successione dei domini in Sicilia che segnò la fine della Prima Guerra Punica. Il 10 Marzo del 241 a.C. i Romani sconfissero i Cartaginesi tra le isole Egadi al largo della costa occidentale della Sicilia tra Levanzo e Favignana.

Una battaglia epica tra oltre 300 imbarcazioni. È l’unico sito storico studiato di una battaglia navale di quel periodo storico.

I resti ritrovati testimoniano innovatività costruttive e nuove strategie nel combattimento.

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Innovazione tattica Romana

Le Imbarcazioni

Goffe e instabili inizialmente nell’arco della guerra cambiarono tecnica di costruzione diventando più efficienti e con equipaggi più abili.

Il Rostro - Faceva parte della dotazione di prua della nave; in battaglia recava danni alle barche nemiche a seguito di speronamento.

Il Corvo - Permetteva a seguito di abbordaggio di trasformare la battaglia da navale in corpo a corpo, arte di cui i romani erano maestri. Strumento che limitava comunque la navigazione e in seguito eliminato.

La Strategia

Studiarono la metereologia e le rotte ideali di trasferimento delle flotte nemiche. Dopo una lunga attesa nascosti sottovento all’isola di Levanzo, intercettarono la flotta in trasferimento, sopraffacendola.

Tecnologia Cartaginese

Tradizionalmente esperti navigatori, costruivano delle imbarcazioni che eccellevano nella navigazione e nelle tattiche navali abituali. Navi costruite con una tecnica sofisticata (“guscio prima delle costoleâ€) che le rendeva agili ed efficienti.

Riuscirono per 23 anni a opporsi ai combattimenti in mare contro i Romani. Vennero sopraffatti solo per la grande capacità di apprendimento che i Romani dimostrarono.

Torre di Nubia

Costruita probabilmente sui resti di un antico “Manzil†(stazione di sosta araba), riceve un restauro intorno al 1620.

Fa parte di un sistema di avvistamento, comunicazione e difesa del territorio contro le incursioni dei corsari barbareschi e delle navi nemiche, particolarmente intense tra il XVI e il XVII secolo.

Il sistema composto da diverse torri intervisibili, ospitava dei torraioli giorno e notte; tra loro le comunicazioni avvenivano attraverso sistemi luminosi:

  • Di giorno: segnali di fumo
  • Di notte: falò o con delle campane
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