L’ambiente costiero è un sistema complesso, arricchito dalla presenza delle vasche, ed è una zona di transizione tra terra e mare dove ogni elemento naturale assume condizioni estreme con grandi variazioni sia giornaliere che stagionali.
Le reti trofiche sono sovrapposte ed interconnesse anche tra mare e terra.
Qui la “plasticità” e la “resilienza” sono fondamentali per sopravvivere. Data la sua grande variabilità ecologica stagionale e la sua posizione geografica, è un ecotono ideale per molte specie, dai batteri ai vertebrati superiori, con particolare attenzione all’avifauna sia svernante che nidificante.
Calendula maritima - “Margherita delle saline”
Ecologia
Specie erbacea perenne “camefita suffruticosa” raggiunge un’altezza di circa 20-40 cm, con un portamento inizialmente eretto e poi prostrato-ricadente che si adagia sul terreno.
È inserita nella Lista Rossa delle specie gravemente minacciate di estinzione a causa della frammentazione del suo habitat.
Habitat
Predilige ambienti litoranei, su suoli ricchi di azoto, come gli accumuli di Posidonia oceanica e le dune sabbiose del litorale tra Marsala e il Monte Cofano.
Riconoscimento
Fusti ricoperti da una fitta peluria corta e appiccicosa. Foglie carnose e intensamente profumate anche loro ricoperte da peluria. Quelle della base differenti da quelle della corolla.
Curiosità
Svolge un ruolo fondamentale nel purificare l’aria riciclando l’azoto presente nei resti organici portati dal mare. È in grado di tollerare lo stress idrico ed edafico tipico degli ambienti costieri; sopravvive solo in alcuni tratti del litorale della provincia di Trapani, tra Marsala e il Monte Cofano.
Limonium densiflorum - “Limonio”
Ecologia
È una pianta alofita, il che significa che si è evoluta per vivere in ambienti salini, è xerofita, adattata a suoli aridi o con scarsa disponibilità idrica. Per gestire l’eccesso di sale, la pianta espelle il sodio attraverso ghiandole specializzate sulle foglie.
Habitat
Il suo habitat preferito sono le zone salmastre costiere, dove cresce su rupi marittime esposte a spruzzi salati. Popolazioni native sono state documentate in aree come la zona di Nubia, nel comune di Paceco (TP).
Riconoscimento
È una pianta perenne con una radice che cresce in cespi, formando una base legnosa da cui emergono i rami. Presenta brevi rosette basali di foglie oblanceolato-spatolate allargate all’apice e si restringono verso la base con 3-5 nervature ben visibili.
L’aspetto più distintivo è l’infiorescenza, composta da spighe dense raccolte in una pannocchia dal colore violetto, e fioritura tra giugno e agosto.
Curiosità
Ha la capacità di conservare la forma e il colore dei suoi fiori anche dopo l’essiccazione.

Salicornia fruticosa - “Asparago di mare”
Ecologia
È un’alofita, ovvero una pianta capace di vivere in terreni con un’alta concentrazione di sale. L’adattamento ecologico più notevole di questa specie è la sua morfologia succulenta, che le permette di immagazzinare grandi quantità d’acqua per diluire l’eccesso di sale assorbito dal suolo.
Habitat
Prospera in aree costiere e in ambienti salini, dove il terreno è intriso di acqua salata e dove la maggior parte delle altre piante non riuscirebbe a sopravvivere.
Predilige terreni sabbiosi o sabbioso-grossolani, ben drenati e salmastri.
Diffusione in Italia: è diffusa in diverse zone salmastre italiane, tra cui le Saline di Trapani, il Veneto e la Sardegna.
Riconoscimento
Pianta perenne e arbustiva, che forma piccoli cespugli lignificati alla base. Il fusto è carnoso, succulento e articolato, come piccole salsicce, senza foglie evidenti.
Le foglie sono ridotte a squame carnose, appressate al fusto. Il suo colore varia con la stagione. In primavera-inizio estate è di un verde brillante, mentre in estate inoltrata e in autunno assume tonalità rossastre.
Fiori: i fiori, poco visibili, sono disposti a tre a tre in piccole nicchie all’ascella delle foglie, e appaiono tra agosto e novembre.
Curiosità
È apprezzata in cucina per il suo sapore sapido e viene spesso usata per accompagnare piatti di pesce.
Cynomorium coccineum - “Fungo di Malta”
Ecologia
È una pianta oloparassita che non produce clorofilla e dipende completamente dalle radici di altre piante per nutrirsi. La pianta è visibile solo in primavera, aprile-giugno, quando emerge per fiorire.
Habitat
Questa pianta cresce tipicamente in habitat costieri aridi e salini, come paludi salmastre e dune di sabbia.
Si trova in tutta la regione mediterranea e si estende nell’Asia occidentale, inclusa la Penisola Arabica.
Riconoscimento
Non è un fungo, è una pianta erbacea, senza un tronco legnoso. Forma fallica che emerge direttamente dal terreno, non presenta rami di un intenso colore rosso-bruno, a volte tendente al porpora scuro.
Può raggiungere un’altezza compresa tra 10 e 30 centimetri. La parte superiore è spessa e ricoperta da una fitta infiorescenza di piccoli fiori scarlatti.
Curiosità
Si tratta di una pianta fiorita, ma la sua forma cilindrica e il colore rosso scuro, che spunta direttamente dal terreno, l’hanno fatta scambiare per un fungo per molto tempo.
Già nel XVIII secolo, i Cavalieri di San Giovanni, Cavalieri di Malta, la proteggevano, rendendo la Fungus Rock a Gozo uno dei primi siti protetti in Europa.
Himantoglossum robertianum - “Orchidea gigante”
Ecologia
Si riproduce principalmente tramite l’impollinazione entomofila, che avviene grazie ai bombi, Bombus. Non producendo nettare, l’orchidea attira gli impollinatori, ospitando colonie di afidi, Dysaphis tulipae, che producono melata, che si accumula nel fiore e attira gli insetti.
Habitat
Predilige prati aridi, pascoli, garighe, cespuglieti e margini di boschi termofili, specialmente in zone soleggiate o parzialmente ombreggiate.
È una delle prime orchidee a fiorire, spesso già tra gennaio e aprile, anticipando la maggior parte delle altre specie spontanee.
Riconoscimento
Fusto robusto, eretto e cilindrico, può superare i 50 cm di altezza.
Fiori labellati racchiusi in infiorescenza a spiga da anche 65 fiori.
Curiosità
Questa orchidea terrestre è originaria del bacino del Mediterraneo, ma è in fase di espansione verso nord, un fenomeno probabilmente legato ai cambiamenti climatici.
Viene spesso soprannominata “orchidea gigante” per il suo portamento robusto e imponente, che la rende una delle orchidee spontanee più grandi d’Europa.
Actitis hypoleucos - “Piro piro”
Ecologia
È un affascinante uccello limicolo, noto per il suo movimento ondeggiante e il suo volo caratteristico. È un uccello estremamente adattabile e può essere trovato in una vasta gamma di ambienti acquatici.
Si nutre principalmente di invertebrati acquatici e terrestri come insetti, molluschi, crostacei e anellidi, che cattura sondando il fango o raccogliendo il cibo dalla superficie.
Nidifica in Europa e Asia, soprattutto lungo le sponde di fiumi, laghi e corsi d’acqua. Fa il nido con una semplice depressione sul terreno, solitamente nascosta dalla vegetazione. Non è un uccello gregario, spesso avvistato da solo o in piccoli gruppi.
Habitat
Predilige le rive ghiaiose, sabbiose o rocciose dei fiumi e dei laghi, anche ad alta quota.
Durante le migrazioni e lo svernamento, frequenta una maggiore varietà di ambienti umidi, incluse le Saline, dove è facile osservarlo.
Riconoscimento
Di piccole dimensioni, lungo circa 19-21 cm. Ha dorso bruno-oliva, ventre bianco.
Famoso per il suo movimento ondeggiante e ritmico della coda, che lo rende riconoscibile.
Curiosità
È uno tra gli uccelli più longevi, la sua aspettativa di vita può superare i 10 anni.
Anas acuta - “Anatra codone”
Ecologia
È un’anatra di superficie che si nutre prevalentemente in acque poco profonde, utilizzando il lungo collo per raccogliere il cibo. La sua dieta è onnivora. Forma grandi stormi durante le migrazioni nel periodo invernale.
Habitat
Specie migratrice che si riproduce nelle regioni artiche e subartiche dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, per poi spostarsi verso sud per lo svernamento.
Si riproduce nelle zone umide d’acqua dolce, con vegetazione non troppo densa. Frequenta una varietà di zone umide sia d’acqua dolce che salmastra, svernante in salina.
Riconoscimento
Presenta un marcato dimorfismo sessuale, rendendo il riconoscimento di maschi e femmine piuttosto diverso.
Maschio elegante e slanciato, con una lunga coda a spillo da cui deriva il nome, testa marrone cioccolato. Petto, gola e ventre sono di un bianco candido che si estende in una striscia lungo il lato del collo. Dorso grigio finemente striato e presenta una fascia alare verde-bronzo e becco di colore grigio-verde.
Curiosità
È un’anatra generalmente silenziosa.
Ardea cinerea - “Airone cenerino”
Ecologia
Predatore apicale fondamentale negli ecosistemi di acqua dolce e salmastra, vanta una grande adattabilità, che gli ha permesso di prosperare anche in ambienti urbanizzati.
Come predatore, contribuisce a controllare la popolazione di pesci, anfibi e altri piccoli vertebrati e invertebrati, mantenendo l’equilibrio della rete trofica.
Habitat
Dimostra una grande versatilità nella scelta dell’habitat, adattandosi a una vasta gamma di ambienti acquatici, purché con acque poco profonde. Zone umide dolci o salmastre dove si alimenta anche di specie marine.
Riconoscimento
È l’airone più grande d’Europa, con una statura di quasi un metro e una grande apertura alare. Piumaggio grigio cenerino sul dorso e sulle ali, con il collo bianco e strisce nere ben visibili sul petto.
Testa bianca con una vistosa stria nera che va dall’occhio alla nuca, dove forma un ciuffo allungato. Becco robusto e appuntito, di colore giallo. In volo si distingue il collo ripiegato a “S” tra le spalle.
Curiosità
La sua presenza è indice di un ambiente sano e ricco di risorse, dal momento che la specie necessita di acqua pulita e abbondanza di prede.
Himantopus himantopus - “Cavaliere d’Italia”
Ecologia
È un trampoliere inconfondibile, noto per le sue zampe incredibilmente lunghe e sottili. Si nutre di insetti acquatici, crostacei, molluschi, vermi e altri piccoli invertebrati, che cattura nel fango o nell’acqua bassa.
Specie gregaria, le coppie si formano nel periodo invernale dopo un corteggiamento suggestivo.
Habitat
È una specie migratrice che nidifica in gran parte dell’Europa meridionale e dell’Asia per poi svernare in Africa. In Italia è una specie stanziale e nidificante in diverse regioni compresa la Sicilia.
Riconoscimento
Zampe estremamente lunghe, sottili e colore rosa. Corpo bianco, con ali e dorso neri nel maschio, brunastri nella femmina. Testa bianca. Becco lungo, sottile e dritto, di colore nero.
Curiosità
È un indicatore della salute delle zone umide costiere.
Phoenicopterus roseus - “Fenicottero rosa”
Ecologia
Sono uccelli sociali e formano grandi colonie, non solo per protezione ma anche per facilitare la ricerca del cibo e la riproduzione. Specie migratrice, ma in condizioni particolari come le Saline può diventare degli ospiti frequenti e addirittura nidificanti.
Il riscaldamento climatico sta contribuendo all’incremento delle osservazioni. Il becco ricurvo è un organo filtrante altamente specializzato. Contribuisce a mantenere l’equilibrio di questi fragili ecosistemi, controllando la popolazione di crostacei e alghe.
Habitat
L’habitat preferito dal fenicottero rosa è costituito da zone umide costiere o continentali con acque poco profonde ad un’elevata salinità, condizione necessaria per la presenza della sua preda elettiva: l’Artemia salina.
Riconoscimento
Piumaggio bianco-rosato, con sfumature più intense sulle ali. I giovani hanno un piumaggio più spento, di colore grigiastro-bianco.
Possiede un collo e zampe molto lunghi e sottili e zampe palmate. Becco massiccio e ricurvo verso il basso, con la punta nera. Ha un’apertura alare di circa 140-165 cm e un’altezza che può superare il metro.
Curiosità
Non nascono rosa, ma acquisiscono il loro colore dalla dieta ricca di carotenoidi. Maggiore è l’assunzione di Artemia salina, più intenso sarà il rosa del loro piumaggio.
Se osservati su una sola zampa sta dormendo.