Gli attrezzi: processi e fasi
Le saline sono luoghi in cui il lavoro dell’uomo, la forza della natura e gli strumenti tradizionali si incontrano. In questo approfondimento vengono riportati i contenuti del pannello dedicato agli attrezzi, ai processi e alle fasi della raccolta del sale.
Vite di archimede
È costituita da una grande vite elicoidale, a chiocciola, racchiusa all’interno di un tubo inclinato.
Ha il compito di spostare un liquido da un livello inferiore a uno superiore.
Veniva usata a mano per brevi momenti o attaccata alle pale del mulino per il riempimento delle vasche.
Argini di calcarenite (tufo)
Ogni struttura della salina è costruita con questo materiale, di facile reperimento, semplice da lavorare e abbondante.
Presenta una grande permeabilità ma, associato alla “marmuraturaâ€, rende comunque le vasche impermeabili.
Processi e fasi
| Preparazione | Evaporazione | Cristallizzazione | Raccolta |
|---|---|---|---|
| Ottobre - Marzo | Marzo - Maggio | Maggio - Giugno | Giugno - Settembre |
- Fase 1 - Raccolta del Fior di sale (fine giugno). Esso si presenta con la formazione superficiale di cristalli di sale sulla superficie dell’acqua delle saline, in condizioni atmosferiche ideali. Raccolto esclusivamente a mano per non rompere i cristalli prima che affondino.
- Fase 2 - Raccolta vera e propria, assenza quasi totale di acqua nelle vasche, la crosta è affiorante. Viene rotta senza sporcarla con l’argilla sottostante e accumulata in piccole piramidi prima dentro la vasca e poi sul bordo della salina.
- Fase 3 - Asciugatura, trasporto, lavorazione e distribuzione.
Gli attrezzi
Come ogni lavoro manuale, la salina richiede degli attrezzi specifici, con una caratteristica principale: devono essere robusti e non devono arrugginire. Per questo i “cufini†spesso erano fatti con la “disaâ€, le carriole erano in legno e solo il palo era di ferro pieno, robusto e duraturo.
Lo Schifazzo
La barca tradizionale della salina è una evoluzione delle tradizionali barche da pesca. In grado di sopportare grandi carichi per la sua “stabilità di formaâ€, era dotata di:
- piccolo albero per una vela latina;
- remi multipli per spostare l’imbarcazione anche molto carica;
- bompresso di prua per le vele e per il traino.
La barca si muoveva intorno alle vasche, non al loro interno. Sfruttava i canali circostanti per mettere in comunicazione le vasche di raccolta con il mare, che spesso potevano trovarsi anche molto distanti.
A causa delle caratteristiche dei canali e del carico abbondante, queste barche venivano spostate in salina anche con il traino animale.
Scoprire la salina dal vivo
Per conoscere da vicino gli attrezzi, le fasi della raccolta e la cultura salinara, è possibile partecipare ai tour guidati delle Saline Culcasi.