Erice: cosa vedere, come arrivare e cosa fare nel borgo medievale più affascinante di Sicilia

In cima a un monte che guarda il mare e le isole Egadi, Erice appare come un luogo sospeso nel tempo. Un intreccio di pietre antiche, profumo di dolci conventuali e silenzi che raccontano secoli di storia.

Chi arriva qui resta incantato dal suo fascino discreto: un borgo medievale che domina la costa occidentale della Sicilia, da cui lo sguardo spazia fino all’Africa. In questa guida troverai consigli pratici su come raggiungerlo, cosa visitare, dove fermarti a mangiare e quale periodo scegliere per goderti al meglio la sua atmosfera.

E se vuoi completare l’esperienza con un tocco autentico, puoi scendere fino al mare e partecipare a uno dei tour guidati alle Saline Culcasi, dove la tradizione del sale incontra il tramonto più spettacolare della costa trapanese.

Dove si trova e perché è così speciale

Questo piccolo borgo sorge su un monte di circa 750 metri, a pochi chilometri da Trapani. Dalla sua sommità si dominano il mare, le saline, le Egadi e, nelle giornate limpide, persino la costa tunisina.

Per secoli, la sua posizione strategica ha reso Erice un punto sacro e conteso: Fenici, Greci e Romani la considerarono un luogo dedicato agli dèi, tanto che qui sorgeva il celebre Tempio di Venere Ericina, dove si venerava la dea dell’amore e della fertilità.

Oggi, chi passeggia per i suoi vicoli trova un’atmosfera che ricorda i borghi del nord Europa, ma con il calore e i profumi del Mediterraneo. Ogni angolo sembra uscito da una cartolina: bastioni di pietra, archi, giardini sospesi e viste mozzafiato.

Panorama dal Castello di Venere: lo sguardo abbraccia Trapani e le Isole Egadi.

Come arrivare

Raggiungere Erice è semplice e suggestivo. Da Trapani centro ci vogliono circa 25 minuti in auto lungo una strada panoramica che si arrampica tra uliveti e scogliere. Chi preferisce un’esperienza più spettacolare può salire con la funivia panoramica, che in 10 minuti collega la città al borgo offrendo una vista unica sul mare e sulle saline.

  • In auto: imbocca la SP31 o la SP3; lungo il percorso ci sono punti panoramici perfetti per fermarsi e scattare qualche foto.
  • In funivia: parte da Casa Santa (Via Capua); il biglietto andata e ritorno costa intorno ai 9 euro.
  • Con i mezzi pubblici: d’estate sono attivi bus diretti dal centro di Trapani.

Consiglio: sali nel tardo pomeriggio per ammirare il tramonto sulla costa e le saline illuminate da riflessi dorati.

Cosa vedere in un giorno

Visitare Erice non richiede grandi spostamenti: il borgo è raccolto e si gira tranquillamente a piedi. Ogni passo rivela una storia, un profumo, un panorama nuovo.

Porta Trapani e il cuore del borgo

L’ingresso principale è Porta Trapani, da cui parte la via centrale, Via Vittorio Emanuele, costeggiata da botteghe, piccole chiese e pasticcerie. È qui che inizia la magia: i vicoli si stringono, i cortili fioriti appaiono dietro ogni angolo e il tempo rallenta.

Il Duomo e la Torre di Re Federico

Proprio accanto all’ingresso si trova la Chiesa Madre dell’Assunta, con il suo portale gotico e l’imponente torre campanaria. Salendo fino in cima si gode un panorama che abbraccia tutta la provincia.

I Giardini del Balio e il Castello di Venere

I Giardini del Balio offrono una pausa di silenzio e bellezza. Da qui si accede al Castello di Venere, costruito sui resti dell’antico tempio dedicato alla dea dell’amore. Dalle mura, la vista si apre sul mare e sulle Egadi: uno dei panorami più iconici della Sicilia occidentale.

Le botteghe e l’artigianato

Tra le viuzze si trovano laboratori di ceramiche dipinte a mano, tessuti tradizionali e botteghe di prodotti locali. Ogni oggetto racconta la pazienza e la maestria di chi ancora lavora con le mani.

I vicoli di pietra di Erice, tra botteghe e profumi antichi.

Cosa fare la sera

Al calare del sole, il borgo si riempie di fascino. Le luci dei lampioni disegnano riflessi dorati sulle pietre, i ristoranti si animano e tutto diventa più silenzioso e romantico.

Cena in una trattoria con vista sul mare, sorseggia un calice di vino locale o passeggia fino ai giardini del Balio per ammirare Trapani illuminata. In estate non mancano concerti e spettacoli, mentre in inverno Erice si veste di magia con i Mercatini di Natale.

Cosa mangiare e dove fermarsi

A Erice il cibo è un capitolo a parte. Le ricette rispecchiano l’anima della Sicilia occidentale, dove si incontrano influenze arabe e contadine.

  • Cuscus di pesce: ricco di aromi e spezie.
  • Busiate al pesto trapanese, con pomodoro, mandorle e basilico.
  • Agnello al forno, piatto tipico delle feste.

E naturalmente i dolci conventuali, che da soli valgono il viaggio. Le celebri genovesi, dolcetti di pasta frolla ripieni di crema, nascono qui e vengono preparate secondo le antiche ricette delle monache. La più famosa è la Pasticceria Maria Grammatico, custode di un’eredità dolcissima.

Le genovesi ericine: il dolce simbolo del borgo.

Quando andare

Ogni stagione ha il suo fascino. In primavera i giardini esplodono di fiori, in estate il clima resta fresco grazie all’altitudine, mentre in inverno la nebbia avvolge il borgo in un’atmosfera quasi fiabesca.

Tre o quattro ore bastano per visitare le principali attrazioni, ma chi ama la fotografia o la tranquillità può restare più a lungo: la luce cambia costantemente, e con essa anche il volto del borgo.

Cosa vedere nei dintorni

Scendendo da Erice si raggiunge Trapani, con il suo centro storico sul mare e il porto da cui partono i traghetti per le Isole Egadi. Poco più a sud, le Saline di Trapani e Paceco disegnano un paesaggio surreale di specchi d’acqua e mulini a vento.

  • San Vito Lo Capo e la Riserva dello Zingaro per chi ama il mare.
  • Segesta, con il tempio dorico immerso nella natura.
  • Marsala e lo Stagnone, dove volano i fenicotteri rosa.

Dal borgo al tramonto sulle Saline Culcasi

Dopo aver camminato tra le pietre di Erice, la discesa verso il mare è un viaggio sensoriale. La strada panoramica regala vedute incredibili, e poco prima di Trapani si apre un luogo unico: le Saline Culcasi.

Partecipando a un tour guidato potrai scoprire come nasce il sale integrale marino, visitare il museo del sale e passeggiare tra i mulini a vento. Il momento più magico è il tramonto, quando la luce dorata si riflette sull’acqua trasformando il paesaggio in un quadro vivente.

Il tramonto sulle Saline Culcasi, tra luce, vento e mare.

Dopo la visita, concediti un aperitivo fronte saline o una cena tipica alla Trattoria del Sale, gustando prodotti del territorio come il Fior di Sale, l’Olio EVO e l’Aglio Rosso di Nubia.

Domande frequenti

Quanto dista Erice da Trapani?
Circa 14 chilometri, percorribili in 25 minuti d’auto o 10 di funivia.
Qual è l’altitudine del borgo?
Si trova a circa 751 metri sul livello del mare.
Quanto costa la funivia?
Il biglietto andata e ritorno costa intorno ai 9 euro, con riduzioni per bambini e famiglie.
Dove parcheggiare?
Ci sono aree di sosta vicino a Porta Trapani e nella parte bassa del borgo.
Cosa comprare come souvenir?
Dolci tipici, miele, ceramiche, tappeti e prodotti locali come il sale marino di Trapani.

Conclusione

Erice è un luogo che resta nel cuore: un borgo che parla al visitatore con il linguaggio del silenzio, della pietra e del vento. Chi la visita porta via il ricordo di una Sicilia autentica, dove l’ospitalità è un’arte e ogni panorama racconta una storia.

E quando si scende verso il mare, tra i riflessi delle saline e il canto dei gabbiani, si scopre l’anima profonda di questa terra, sospesa tra montagna e mare.

Per completare il viaggio, partecipa a un tour alle Saline Culcasi: un’esperienza che unisce storia, natura e il fascino di un tramonto indimenticabile.

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